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Storia di Mascalucia

La città fondata dagli Ombri

Il nucleo originario di Mascalucia si sviluppava dove sorge l'attuale contrada Ombra, fondata dagli Ombri, che giunsero insieme ai siculi nel XI secolo a.C.
Spinti i Sicani ad ovest del fiume  Imera, gli Ombri ebbero il controllo del territorio per lungo tempo.
All'epoca romana vi era già quindi un borgo abitato.

Nel 324 a.C Costantino dona alcuni territori siciliani al Papa e tra questi è annoverato Mascalcia, chiamata Mascalargia cioè villaggio-dono.
Il termine massa indicava, come oggi, un insieme di persone.
Nell'Ottocento il suo territorio venne affidato al vescovo di Catania.
Nel 1614 Mascalucia fu venduta all'asta da parte di Filippo IV e venne rilevata da un nobile genovese, Giovanni Andrea Massa.

Costui la regalò al principe di Bufera, Placido Branciforte il quale venne nominato duca di Mascalucia dal sovrano spagnolo.

Divenendo ducato, la città ebbe diversi vantaggi notevoli e privilegi, ad esempio i magistrati del Municipio indossavano una toga simile a quella dei senatori  della più grande Catania.
Il ducato aprì nuove strade allo sviluppo commerciale che comportò una notevole crescita demografica ed economica.

Nel 1669 però la cittadina venne devastata dalla più grave eruzione del vulcano Etna.
Solo 24 anni dopo, essa subì anche il disastroso terremoto dovuto sempre all'Etna, che non fu l'ultimo, infatti un altro sisma colpì la città nel 1818.

Nel 1819 il re Ferdinando I la nominò Capo Circondario, a cui facevano capo diversi paesi lì attorno.
Sempre nel 1819 venne istituita la Pretura.
Nel 1840 il comune di Massannunziata venne aggregato a Mascalcia e ne divenne una frazione.